REQUISITI  DEI CORSI DI FORMAZIONE  ED AGGIORNAMENTO, PREVENTIVAMENTE VALIDATI, PER PERSONALE CHE OPERA NELLE IMPRESE ALIMENTARI

La formazione del personale che opera nelle imprese alimentari può avvenire mediante corsi preventivamente validati  dal Servizio IV – Programmazione e gestione degli Interventi di Emergenza Sanitaria , Sanità Veterinaria e Sicurezza Alimentare della Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali, i cui requisiti e modalità sono i seguenti:

Soggetti aventi titolo per l’organizzazione di eventi formativi

  • Associazioni di categoria e strutture, anche autonome, ad esse collegate;
  • Privati;

possono avvalersi della collaborazione delle ASL, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche, dell’ARPA, dell’Università che si sono dichiarati disponibili.

Validazione dei Corsi da parte del Servizio IV

  • Preventiva, su presentazione di  programmi semestrali per Associazioni di categoria e strutture, anche autonome, ad esse collegate;
  • Preventiva, per singoli Corsi, per i Privati;

Istanza di validazione dei Corsi, che deve pervenire alla Regione almeno 30 giorni prima dell’inizio dei Corsi

  • Per le Associazioni di categoria e le strutture, anche autonome, ad esse collegate: istanza di validazione per un  programma semestrale di Corsi da attuarsi, con indicazione  delle ASL territorialmente interessate e  delle categorie di attività coinvolte, nonché con dichiarazione che ogni corso si atterrà ai requisiti previsti dal presente atto;
  • Per i Privati: istanza con indicazione di:
    1. a) Responsabile del corso;
    2. b) obiettivi e argomenti trattati;
    3. c) durata del corso;
    4. d) docenti e gli eventuali tutors: loro qualificazione, con relativo curriculum;
    5. e) numero dei partecipanti (con definizione della categoria di attività);
    6. f) sede del corso e sue caratteristiche, nonché date di svolgimento delle attività;
    7. g) attrezzature disponibili;
    8. h) materiali didattici utilizzati e/o consegnati;
    9. i) sistema finale di valutazione dell’apprendimento.

Numero di partecipanti ad ogni singolo Corso

Massimo 30, individuati per gruppi omogenei di attività.

Durata dei Corsi base

12 ore.

Il corso base è ridotto a 4 ore esclusivamente per:

addetti alla produzione primaria;

addetti che operano all’interno delle aziende del settore alimentare ove non vi è alcuna manipolazione diretta dell’alimento e l’alimento stesso non richiede particolari temperature di conservazione (esempio: tabaccherie – erboristerie – farmacie e parafarmacie – drogherie – punti vendita di integratori alimentari quali palestre – vendita e deposito all’ingrosso di prodotti non deperibili e confezionati – aziende di trasporto di prodotti confezionati non deperibili – ortofrutta – rivendita di mangimi – etc.).

Periodicità degli aggiornamenti

triennale;

quinquennale per:

addetti alla produzione primaria;

addetti che operano all’interno delle aziende del settore alimentare ove non vi è alcuna manipolazione diretta dell’alimento e l’alimento stesso non richiede particolari temperature di conservazione (esempio: tabaccherie – erboristerie – farmacie e parafarmacie – drogherie – punti vendita di integratori alimentari quali palestre – vendita e deposito di prodotti non deperibili e confezionati – aziende di trasporto di prodotti confezionati non deperibili – ortofrutta – rivendita di mangimi – etc.);

Entro 6 mesi dalla pubblicazione del presente atto il personale formato anteriormente al 2006, anno di applicazione del “pacchetto igiene”, deve partecipare a Corso di aggiornamento.

Il personale neoassunto, entro 6 mesi dall’assunzione stessa, deve frequentare un corso di formazione (base o  aggiornamento, qualora già formato per la medesima tipologia di attività svolta).

Durata dell’aggiornamento

6 ore;

4 ore per:

addetti alla produzione primaria;

addetti che operano all’interno delle aziende del settore alimentare ove non vi è alcuna manipolazione diretta dell’alimento e l’alimento stesso non richiede particolari temperature di conservazione (esempio: tabaccherie – erboristerie – farmacie e parafarmacie – drogherie – punti vendita di integratori alimentari quali palestre – vendita e deposito all’ingrosso di prodotti non deperibili e confezionati – aziende di trasporto di prodotti confezionati non deperibili – ortofrutta – rivendita di mangimi – etc.);

Formazione differenziata per settori

I Corsi di formazione e di aggiornamento devono essere programmati per attività omogenee nell’ambito dei seguenti settori:

primario;

secondario:

piccola impresa;

impresa medio –  grande;

terziario.

Docenti

qualificati in materia di igiene degli alimenti (laureati in materie scientifiche o con diplomi attinenti al settore o con specifiche esperienze professionali);

presenza almeno di un docente ASL (Medico o Veterinario).

Verifica finale dei singoli corsi

presenza almeno di un Medico o Veterinario ASL che firma l’attestato

( il personale ASL non potrà firmare attestati di corsi non validati)

Controllo sull’efficacia della Formazione

verifica a campione da parte del Servizio Medico e/o Veterinario dell’ASL competente, nella percentuale di almeno il 5%, riferito all’anno precedente.

“Linee guida per la formazione del personale addetto alle imprese alimentari ai sensi dei regolamenti CE n. 852 e 853/2004. Revisione DGR 246/2001 e DD 1915/2003”

LA GIUNTA REGIONALE

Visto il documento istruttorio concernente l’argomento in oggetto e la conseguente proposta dell’Assessore Maurizio Rosi

Preso atto:

  1. a) del parere favorevole di regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento;
  2. b) del parere favorevole sotto il profilo della legittimità espresso dal Dirigente competente;
  3. c) della dichiarazione del Dirigente medesimo che l’atto non comporta oneri a carico del Bilancio regionale;
  4. d) del parere favorevole del Direttore in merito alla coerenza dell’atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione stessa;

Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la normativa attuativa della stessa;

Visto il Regolamento interno di questa Giunta;

A voti unanimi espressi nei modi di legge,

DELIBERA

  1. di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta dell’Assessore, corredati dei pareri ;
  2. di confermare, così come previsto dalla D.G.R. n. 295 del 22.2.2006 “Linee guida vincolanti applicative dei Regolamenti n. 852/2004 e 853/2004 CE del Parlamento Europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari – Sicurezza Alimentare Regione Umbria.”, e dalla D.G.R. n. 613 del 23.4.2007 “ Sicurezza alimentare Regione Umbria – Linee di indirizzo vincolanti per l’applicazione del regolamento comunitario n. 852/2004 e procedure operative”, che gli operatori del settore alimentare (O.S.A.) devono assicurare idonea formazione del personale che opera all’interno della propria impresa alimentare. Tale formazione deve essere:
  • Specifica, in relazione alla tipologia di attività svolta;
  • Permanente, essendo previsti aggiornamenti, con periodicità di norma triennale per il personale che svolge mansioni particolarmente critiche, e quinquennale per tutti gli altri. Formazione ad hoc dovrà essere attuata per il personale neoassunto entro 6 mesi dall’assunzione stessa, ove sprovvisto di documentata ed aggiornata formazione precedente;
  • Documentata, (date – argomenti – durata – docenti – partecipanti- etc.), in modo tale da poter essere sottoposta a controllo da parte dei Servizi Medici e Veterinari delle ASL;
  1. di stabilire che la formazione del personale che opera nell’impresa alimentare può avvenire mediante corsi preventivamente validati  dal Servizio IV – Programmazione e gestione degli Interventi di Emergenza sanitaria , Sanità Veterinaria e Sicurezza Alimentare della Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali, i cui requisiti sono riportati in allegato al presente atto, e che assumono uno specifico e positivo valore aggiuntivo, ai fini della valutazione della categoria di rischio nell’azienda che vi partecipa ;
  2. di confermare all’Operatore del Settore Alimentare (O.S.A.) la possibilità di scelta, nell ’avvalersi o meno, della formazione mediante corsi preventivamente validati;
  3. Di ribadire la validità di quanto stabilito, con atti e direttive precedenti, per le parti non abrogate e/o modificate e comunque non in contrasto;
  4. Di confermare per la partecipazione del personale ASL a corsi validati, l’applicazione dei costi previsti dalla D.D. n. 10990 del 28.11.2007 “Modalità operative vincolanti Regolamento CE 1/2005 – Corsi di formazione – Integrazione e rettifica D.D. n. 10332 del 14 novembre 2007”  (B.U.R. n. 56 del 27.12.2007);
  5. Di dare mandato al Servizio IV – Programmazione e gestione degli Interventi di Emergenza sanitaria , Sanità Veterinaria e sicurezza Alimentare della Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali, di apportare eventuali modifiche ed integrazioni, ove si rendessero necessarie;
  6. Di stabilire che quanto disposto dal presente atto decorra operativamente a partire dal 31 marzo 2008;
  7. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.

 

DOCUMENTO ISTRUTTORIO

Oggetto: “LINEE GUIDA PER LA  FORMAZIONE DEL PERSONALE ADDETTO  ALLE IMPRESE ALIMENTARI  AI SENSI DEI REGOLAMENTI CE N. 852 E 853/2004. REVISIONE D.G.R. 246/2001 E D.D. 1915/2003”

La Regione Umbria fin dal 2001 con D.G.R. n. 246 del 14 marzo 2001 ”Linee guida per la educazione e formazione del personale addetto alle attività proprie dell’industria alimentare  ai sensi del D.L.vo 155/1997, cap. x,  della D.G.R. 3624/98  e della  D.G.R. 758/2000. “, ha regolamentato quanto disposto dal D.L. vo 26.5.1997, n. 155 “ Attuazione delle direttive 93743/CEE e 96/3/CE concernenti l’igiene dei prodotti alimentari”, in tema di Formazione: al capitolo X dell’allegato, si disponeva  che i Responsabili dell’industria alimentare  assicurassero che il proprio personale alimentarista    fosse controllato e  avesse ricevuto un educazione, un addestramento  ed una formazione in materia di igiene alimentare, in relazione al tipo di attività svolta, nell’ambito del più complesso sistema H.A.C.C.P..

Tale necessità era altresì stata già sottolineata dalla D.G.R. n. 3624 del 1 luglio 1998 “Linee guida di indirizzo e coordinamento del D.L.vo 155/1997 – igiene dei prodotti alimentari HACCP”, che prevedeva  l’attuazione di processi  di formazione, di educazione  e di informazione indirizzati sia al personale delle ASL che agli operatori economici interessati.

La fondamentale importanza della Educazione e  della Formazione quale elemento “vitale dei programmi  per la sicurezza degli alimenti in tutti i settori dell’industria alimentare”, e del fatto che “gli addetti alla manipolazione degli alimenti  ricevano una formazione in materia  di sicurezza degli alimenti e di igiene del personale e siano sottoposti a valutazione circa le conoscenze possedute”, è stata infine confermata dalla D.G. R. n. 758 del 13.7.2000 “Linee di indirizzo vincolanti in applicazione del D.Legislativo 155/97, riguardanti il superamento del libretto di idoneità sanitaria”, richiamando, tra l’altro, quanto affermato dal rapporto OMS 785/1989.

A tal fine, il Gruppo di lavoro permanente, (coordinato dall’attuale Servizio IV – Programmazione e gestione degli Interventi di Emergenza sanitaria , Sanità Veterinaria e sicurezza Alimentare, allora   Servizio V, della Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali e costituito da rappresentanti medici e veterinari delle ASL, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche, di Laboratori pubblici preposti al controllo,    delle Associazioni di categoria interessate nonché da eventuali specifici esperti appositamente individuati), già  previsto dalla D.G.R. n. 3624 del 1 luglio 1998 “Linee guida di indirizzo e coordinamento del D.L.vo 155/1997 – igiene dei prodotti alimentari HACCP”,  formulò  una proposta  per la validazione dei corsi di formazione destinati  al personale alimentarista e per il controllo ufficiale della formazione stessa, alla luce dei principi  e criteri individuati dalla stessa D.G.R. n. 758/2000, da cui è scaturita la sopra citata D.G.R. n. 246 del 14 marzo 2001 ( B.U.R. n. 18 del 18.4.2001).

Il Servizio IV – Programmazione e gestione degli Interventi di Emergenza sanitaria , Sanità Veterinaria e sicurezza Alimentare, ha successivamente fornito chiarimenti applicativi con D.D. n. 1915 del 12.3.2003 ( B.U.R. n. 15 del 9.4.2003).

Dal 1° gennaio 2006 sono entrate in vigore su tutto il territorio comunitario le norme del cosiddetto “pacchetto igiene”, costituito inizialmente  da quattro Regolamenti, di cui due  relativi alla  produzione e alla commercializzazione degli alimenti ( Regolamento n. 852 e Regolamento n. 853 del 29 aprile 2004), e due (Regolamento n.854 e Regolamento n. 882  del 29 aprile 2004)  relativi alle modalità di controllo da parte delle Autorità Competenti al fine di garantire la sicurezza dei prodotti alimentari (Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 226 del 25 giugno 2004).

Il nuovo quadro normativo è stato quindi completato dal Reg. CE n. 183 del 12 gennaio 2005 che stabilisce i requisiti per l’igiene dei mangimi (Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 35 del 2 febbraio  2005) e da  altri quattro Regolamenti  CE, n. 2073, n. 2074, n. 2075 e n. 2076, del 5 dicembre 2005, correlati ai precedenti, in materia di criteri microbiologici, di modalità attuative, di organizzazione dei controlli, di deroghe e di modifiche, di controlli per la presenza di Trichine nelle carni e di disposizioni transitorie ( Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 338 del 22 dicembre 2005).

I Regolamenti del cosiddetto “Pacchetto Igiene” individuano negli Operatori del settore alimentare gli attori principali nella responsabilità di dare piena attuazione alle prescrizioni in essi contenute, mentre spetta ai Sevizi medici e veterinari delle AA.SS.LL., delle Regioni e Province Autonome e del Ministero della Salute, ciascuno per la parte di propria competenza, verificare il rispetto di tali norme.

Nell’ambito della Commissione Interregionale per la Sicurezza Alimentare, coordinata dal Dott. Guaitini, con la partecipazione di rappresentanti dei Servizi Medici e Veterinari delle Regioni e delle Province Autonome, in collaborazione con il Ministero della Salute, e sentite le Associazioni di categoria, ritenendo opportuno  fornire agli operatori del settore alimentare ed agli organi di controllo indicazioni in merito all’applicazione sia del  Regolamento CE  n. 852/2004 sia  del Regolamento 853/2004 CE sono state predisposte due Linee guida applicative dei   Regolamenti n. 852/2004 e n. 853/2004, a seguito delle quali in Umbria è stata approvata la D.G.R. n. 295 del 22.2.2006 “ Linee guida vincolanti applicative dei Regolamenti n. 852/2004 e 853/2004 CE del Parlamento Europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari – Sicurezza Alimentare Regione Umbria.” ( s.o. n. 2 al B.U.R. n. 16 del 5.4.2006).

Venivano altresì adottate le  DD.GG.RR. n. 510 del 2 .4.2007 “ Linee guida operative vincolanti in materia di riconoscimenti sensi Reg. CE 853/2004 e procedure relative. Sicurezza alimentare Regione Umbria “ (s.o. al B.U.R. n. 27 del 13.6.2007) e n. 613 del 23.4.2007 “ Sicurezza Alimentare regione Umbria – Linee di indirizzo vincolanti per l’applicazione del Regolamento comunitario n. 852/2004 e procedure operative” (s.o.n. 1  al B.U.R. n. 29 del 9.5.2007).

Tali Linee guida ribadiscono, in attuazione di entrambi i Regolamenti, la rilevanza della Formazione del personale  che opera all’interno dell’impresa alimentare, prevedendo altresì che l’Autorità competente, nell’ambito delle procedure di controllo e verifica dell’applicazione della normativa alimentare da parte dell’operatore nell’impresa alimentare, dovrà verificare la documentazione relativa alle iniziative intraprese per l’opportuna formazione del personale, la quale ha la duplice finalità di garantire una produzione igienica degli alimenti a tutela dei consumatori nonché di salvaguardare gli stessi lavoratori dai rischi connessi con talune malattie.

Si riconosce, inoltre, che la formazione del personale non possa e non debba essere un fatto episodico, ma richiede un continuo aggiornamento mediante corsi e seminari specifici per il personale che opera nei diversi impianti e settori.

La fine del 2007 ha visto la pubblicazione del D.L. vo  n. 193 del 6.11.2007 “Attuazione della Direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari del medesimo settore” (s.o. n. 228 alla G.U. n. 261 del 9.11.2007), che,  tra l’altro, all’art. 3 ha disposto l’abrogazione di normative nazionali “di carattere verticale”, a suo tempo  previste da direttive comunitarie, tra cui il D.L. vo 155/97, e all’art. 6 prevede sanzioni per violazioni a quanto disposto dai Reg. CE 852 e 853/2004, comprendenti anche l’obbligo della formazione.

Il Servizio IV – Programmazione e gestione degli Interventi di Emergenza sanitaria , Sanità Veterinaria e sicurezza Alimentare della Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali, alla luce nuovo quadro normativo sopra esposto, ha ritenuto opportuno e necessario procedere alla sostanziale revisione dei provvedimenti regionali (D.G.R. 246/2001 e D.D. 1915/2003) a suo tempo adottati in tema di Formazione in applicazione del D.L vo 155/97,  convocando il  Gruppo di lavoro permanente in base alla D.G.R. n. 246/2001.

Si sono tenuti numerosi incontri durante l’estate 2007, presso la Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali , coordinati dallo stesso Servizio IV, nel corso dei quali è stata discussa ed  approfondita l’attività di  Formazione, alla luce anche dell’esperienza maturata e delle criticità emerse nel corso di 6 anni di attività, durante i quali sono stati riconosciuti, conformemente alla procedura prevista dalla D.G.R. 246/2001, circa 1000 corsi di formazione per alimentaristi. Nel corso della riunione conclusiva, che si è tenuta il 16 gennaio 2008, il Gruppo di lavoro permanente ha concordato sull’individuazione dei principi che stanno alla base del presente atto.

Alla luce di ciò, si ritiene opportuno e necessario proporre alla Giunta Regionale l’approvazione delle “Linee guida per la  formazione del personale addetto  alle imprese alimentari  ai sensi dei Regolamenti CE n. 852 e 853/2004. Revisione D.G.R. 246/2001 e D.D. 1915/2003”,  allegate al presente atto.

OGGETTO: Integrazioni e modifiche alla D.G.R. 93/2008 – Linee Guida per la formazione del personale addetto alle imprese alimentari ai sensi dei Regolamenti CE n. 852 e 853/2004. Revisione D.G.R. 246/2001 e D.D. 1915/2003

LA GIUNTA REGIONALE

Visto il documento istruttorio concernente l’argomento in oggetto e la conseguente proposta dell’Assessore Maurizio Rosi

Preso atto:

  • del parere favorevole di regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento;

  • del parere favorevole sotto il profilo della legittimità espresso dal Dirigente competente;

  • della dichiarazione del Dirigente medesimo che l’atto non comporta oneri a carico del Bilancio regionale;

  • del parere favorevole del Direttore in merito alla coerenza dell’atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione stessa;

Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la normativa attuativa della stessa;

Visto il Regolamento interno di questa Giunta;

A voti unanimi espressi nei modi di legge,

DELIBERA

    • di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta dell’Assessore, corredati dei pareri e dei visti prescritti dal Regolamento interno della Giunta, che si allegano alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute;

    • di confermare, così come previsto dalle DD.GG.RR. n. 295/2006 “Linee guida vincolanti applicative dei Regolamenti n. 852/2004 e 853/2004 CE del Parlamento Europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari – Sicurezza Alimentare Regione Umbria.”, n. 613/2007 “ Sicurezza alimentare Regione Umbria – Linee di indirizzo vincolanti per l’applicazione del regolamento comunitario n. 852/2004 e procedure operative” e n. 93/2008, che i responsabili delle industrie alimentari devono assicurare idonea formazione del personale che opera all’interno della propria impresa alimentare. Tale formazione deve essere:

      • Specifica – in relazione alla tipologia di attività svolta: gli argomenti trattati devono essere pertinenti all’attività dell’impresa alimentare e alle mansioni dell’OSA oggetto della formazione;

      • Permanente – essendo previsti aggiornamenti con periodicità di norma triennale. E’ previsto l’aggiornamento quinquennale esclusivamente per addetti alla produzione primaria – addetti che operano all’interno delle aziende del settore alimentare ove non vi è alcuna manipolazione diretta dell’alimento e l’alimento stesso non richiede particolari temperature di conservazione (esempio: tabaccherie – erboristerie – farmacie e parafarmacie – drogherie – punti vendita di integratori alimentari quali palestre – vendita e deposito di prodotti non deperibili e confezionati – aziende di trasporto di prodotti confezionati non deperibili – ortofrutta – rivendita di mangimi – etc.);

Formazione ad hoc, dovrà essere attuata per il personale neoassunto ove sprovvisto di documentata ed aggiornata formazione precedente, entro 6 mesi dall’assunzione stessa;

      • Documentata – il responsabile dell’industria alimentare ha l’obbligo di documentare la formazione svolta per gli O.S.A. della propria impresa, registrando per ogni evento formativo: date – argomenti – durata – docenti ( che devono essere qualificati in materie scientifiche e i cui nominativi devono essere espressamente indicati) – partecipanti- etc.. Tale documentazione deve essere conservata per un periodo non inferiore a 5 anni, in modo tale da poter essere sottoposta a controllo da parte dell’Autorità competente (Servizi Medici e Veterinari delle ASL).

Ciascun O.S.A. dovrà conservare presso l’impresa alimentare per cui opera, l’attestato di partecipazione relativo alla formazione svolta, in cui dovranno essere specificati, almeno:

  1. i dati anagrafici dell’O.S.A.;

  2. il soggetto formatore;

  3. il titolo, la tipologia del progetto formativo (base /aggiornamento) e la relativa durata con definizione della categoria di attività interessata;

    1. la data di svolgimento;

      • di confermare che la Formazione sia articolata in:

        • formazione di base la cui durata minima è di 12 ore.

  4. La durata della formazione di base è ridotta a 4 ore esclusivamente per:

          • addetti alla produzione primaria;

          • addetti che operano all’interno delle aziende del settore alimentare ove non vi sia alcuna manipolazione diretta dell’alimento e l’alimento stesso non richiede particolari temperature di conservazione (esempio: tabaccherie – erboristerie – farmacie e parafarmacie – drogherie – punti vendita di integratori alimentari quali palestre – vendita e deposito all’ingrosso di prodotti non deperibili e confezionati – aziende di trasporto di prodotti confezionati non deperibili – ortofrutta – rivendita di mangimi – etc.);

    • formazione per l’aggiornamento la cui durata minima è 6 ore.

    La durata della formazione di aggiornamento è ridotta a 4 ore esclusivamente per:

      • addetti alla produzione primaria;

      • addetti che operano all’interno delle aziende del settore alimentare ove non vi sia alcuna manipolazione diretta dell’alimento e l’alimento stesso non richiede particolari temperature di conservazione (esempio: tabaccherie – erboristerie – farmacie e parafarmacie – drogherie – punti vendita di integratori alimentari quali palestre – vendita e deposito all’ingrosso di prodotti non deperibili e confezionati – aziende di trasporto di prodotti confezionati non deperibili – ortofrutta – rivendita di mangimi – etc.);

    L’aggiornamento deve avvenire con periodicità triennale.

    E’ prevista una periodicità quinquennale esclusivamente per: addetti alla produzione primaria – addetti che operano all’interno delle aziende del settore alimentare ove non vi sia alcuna manipolazione diretta dell’alimento e l’alimento stesso non richiede particolari temperature di conservazione (esempio: tabaccherie – erboristerie – farmacie e parafarmacie – drogherie – punti vendita di integratori alimentari quali palestre – vendita e deposito di prodotti non deperibili e confezionati – aziende di trasporto di prodotti confezionati non deperibili – ortofrutta – rivendita di mangimi – etc.).

    Il personale neoassunto, qualora non già adeguatamente formato, entro 6 mesi dall’assunzione stessa, deve frequentare un corso di formazione.

      • di confermare comunque che ogni progetto formativo,da chiunque erogato,debba contenere i seguenti requisiti minimi, previsti dalla D.G.R. 93/2008:

    • il soggetto formatore e il Responsabile del progetto formativo;

    • la tipologia del progetto formativo (base /aggiornamento) e la relativa durata con definizione della categoria di attività interessata, che deve essere omogenea;

    • gli obiettivi, gli argomenti trattati, nonché la relativa articolazione in moduli;

    • i nominativi dei docenti e degli eventuali tutors: loro qualificazione, con relativo curriculum professionale (i docenti devono essere qualificati in materia di igiene degli alimenti – laureati in materie scientifiche o con diplomi attinenti al settore o con specifiche esperienze professionali);

    • il numero dei partecipanti (massimo 25);

    • la sede e le date di svolgimento delle attività;

    • le attrezzature disponibili;

    • i materiali didattici utilizzati e/o consegnati;

    • il sistema finale di valutazione dell’apprendimento;

      • di stabilire che ogni progetto formativo debba attenersi a quanto previsto ai precedenti punti 2, 3 e 4;

      • di approvare il “Protocollo d’Intesa relativo alla definizione di standard formativi minimi per la formazione degli Operatori del Settore Alimentare ai sensi della

    D.G.R. 93/2008”, allegato A al presente atto, che ne diventa parte integrante e sostanziale, quale intesa con le Associazioni di Categoria e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche;

      • di stabilire la durata della sperimentazione del suddetto “Protocollo d’Intesa relativo alla definizione di standard formativi minimi per la formazione degli Operatori del Settore Alimentare ai sensi della D.G.R. 93/2008”, in tre anni dalla pubblicazione del presente atto;

      • di confermare che la formazione del personale che opera nell’impresa alimentare possa avvenire mediante Corsi preventivamente validati dalla Regione Umbria tramite apposita Commissione che sarà all’uopo costituita dal Servizio VI – Programmazione e gestione degli Interventi di Emergenza sanitaria, Sanità Veterinaria e Sicurezza Alimentare della Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali, secondo una specifica procedura, previa presentazione di istanza di validazione, nel rispetto di quanto previsto ai precedenti punti 2, 3 e 4.;

      • di stabilire che i Dipartimenti di Prevenzione delle 4 ASL umbre, attraverso i Servizi Medici e Veterinari competenti, possano organizzare progetti formativi per gli Operatori del Settore Alimentare, nel rispetto di quanto previsto ai precedenti punti 2, 3 e 4, con particolare riguardo a quelle categorie di Operatori caratterizzate da un’ attività “ridotta/marginale/occasionale”;

      • di differire il termine previsto dalla D.G.R. 93/2008 per l’aggiornamento per il personale formato anteriormente al 2006, anno di applicazione del “pacchetto igiene”, al 30 settembre 2009;

      • di dare mandato al Servizio VI – Programmazione e gestione degli Interventi di Emergenza sanitaria , Sanità Veterinaria e sicurezza Alimentare della Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali, di apportare eventuali modifiche ed integrazioni, ove si rendessero necessarie;

      • di stabilire che quanto disposto dal presente atto decorra a partire dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione;

      • di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.

    DOCUMENTO ISTRUTTORIO

    Oggetto: Integrazioni e modifiche alla D.G.R. 93/2008 – Linee Guida per la formazione del personale addetto alle imprese alimentari ai sensi dei Regolamenti CE n. 852 e 853/2004. Revisione D.G.R. 246/2001 e D.D. 1915/2003

    La Regione Umbria fin dal 2001 con D.G.R. n. 246 del 14 marzo 2001 ”Linee guida per la educazione e formazione del personale addetto alle attività proprie dell’industria alimentare ai sensi del D.L.vo 155/1997, cap. x, della D.G.R. 3624/98 e della D.G.R. 758/2000. “, ha regolamentato quanto disposto dal D.L. vo 26.5.1997,

    n. 155 “ Attuazione delle direttive 93743/CEE e 96/3/CE concernenti l’igiene dei prodotti alimentari”, in tema di Formazione. Al capitolo X dell’allegato, si disponeva che i Responsabili dell’industria alimentare assicurassero che il proprio personale alimentarista fosse controllato e avesse ricevuto un educazione, un addestramento ed una formazione in materia di igiene alimentare, in relazione al tipo di attività svolta, nell’ambito del più complesso sistema H.A.C.C.P..

    Tale necessità era altresì stata già sottolineata dalla D.G.R. n. 3624 del 1 luglio 1998 “Linee guida di indirizzo e coordinamento del D.L.vo 155/1997 – igiene dei prodotti alimentari HACCP”, che prevedeva l’attuazione di processi di formazione, di educazione e di informazione indirizzati sia al personale delle ASL che agli operatori economici interessati.

    La fondamentale importanza della Educazione e della Formazione quale elemento “vitale dei programmi per la sicurezza degli alimenti in tutti i settori dell’industria alimentare”, e del fatto che “gli addetti alla manipolazione degli alimenti ricevano una formazione in materia di sicurezza degli alimenti e di igiene del personale e siano sottoposti a valutazione circa le conoscenze possedute”, era stata infine confermata dalla D.G. R. n. 758 del 13.7.2000 “Linee di indirizzo vincolanti in applicazione del D.Legislativo 155/97, riguardanti il superamento del libretto di idoneità sanitaria”, richiamando, tra l’altro, quanto affermato dal rapporto OMS 785/1989.

    A tal fine, il Gruppo di lavoro permanente, già previsto dalla D.G.R. n. 3624 del 1 luglio 1998 “Linee guida di indirizzo e coordinamento del D.L.vo 155/1997 – igiene dei prodotti alimentari HACCP”, formulò una proposta per la validazione dei corsi di formazione destinati al personale alimentarista e per il controllo ufficiale della formazione stessa, alla luce dei principi e criteri individuati dalla stessa D.G.R. n. 758/2000, da cui è scaturita la sopra citata D.G.R. n. 246/2001 ( B.U.R. n. 18 del 18.4.2001), a cui hanno fatto seguito chiarimenti applicativi con D.D. n. 1915 del 12.3.2003 ( B.U.R. n. 15 del 9.4.2003).

    Dal 1° gennaio 2006 sono entrate in vigore su tutto il territorio comunitario le norme del cosiddetto “pacchetto igiene”, costituito inizialmente da quattro Regolamenti, di cui due relativi alla produzione e alla commercializzazione degli alimenti ( Regolamento n. 852 e Regolamento n. 853 del 29 aprile 2004), e due (Regolamento n.854 e Regolamento n. 882 del 29 aprile 2004) relativi alle modalità di controllo da parte delle Autorità Competenti al fine di garantire la sicurezza dei prodotti alimentari. I Regolamenti del cosiddetto “Pacchetto Igiene” individuano negli Operatori del settore alimentare gli attori principali nella responsabilità di dare piena attuazione alle prescrizioni in essi contenute, mentre spetta ai Sevizi medici e veterinari delle AA.SS.LL., delle Regioni e Province Autonome e del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ciascuno per la parte di propria competenza, verificare il rispetto di tali norme.

    In sede di Conferenza Stato Regioni e Province Autonome venivano siglate due

    Intese sulle Linee guida applicative dei Regolamenti n. 852/2004 e n. 853/2004 (repertorio atti n. 2470 e 2477 del 9 febbraio 2006), a seguito delle quali in Umbria è stata approvata la D.G.R. n. 295 del 22.2.2006 “Linee guida vincolanti applicative dei Regolamenti n. 852/2004 e 853/2004 CE del Parlamento Europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari – Sicurezza Alimentare Regione Umbria.”

    Tali Linee guida ribadiscono, in attuazione di entrambi i Regolamenti, la rilevanza della formazione del personale che opera all’interno dell’impresa alimentare, prevedendo altresì che l’Autorità competente, nell’ambito delle procedure di controllo e verifica dell’applicazione della normativa da parte dell’operatore nell’impresa alimentare, dovrà verificare la documentazione relativa alle iniziative intraprese per l’opportuna formazione del personale, la quale ha la duplice finalità di garantire una produzione igienica degli alimenti a tutela dei consumatori nonché di salvaguardare gli stessi lavoratori dai rischi connessi con talune malattie.

    Si riconosce, inoltre, che la formazione del personale non possa e non debba essere un fatto episodico, ma richiede un continuo aggiornamento mediante corsi e seminari specifici per il personale che opera nei diversi impianti e settori.

    La Regione Umbria, alla luce nuovo quadro normativo sopra esposto (comprensivo del D.L. vo n. 193/2007 “Attuazione della Direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari del medesimo settore”, che all’art. 6 prevede sanzioni per violazioni a quanto disposto dai Reg. CE 852 e 853/2004, comprendenti anche l’obbligo della formazione), ha approvato la D.G.R. n. 93 del 4.2.2008 “Linee guida per la formazione del personale addetto alle imprese alimentari ai sensi dei Regolamenti CE n. 852 e 853/2004. Revisione D.G.R. 246/2001 e D.D. 1915/2003” (B.U.R. n. 12 del 12.3.2008), di

    revisione dei provvedimenti regionali a suo tempo adottati in tema di Formazione in applicazione del D.L vo 155/97.

    Nel corso del 2008, a seguito di criticità rilevate nel corso dell’iniziale applicazione della D.G.R. 93/2008, sono state convocate due riunioni (29 maggio, 29 settembre) del Gruppo di lavoro permanente coordinato dal Servizio VI – Programmazione e gestione degli Interventi di Emergenza sanitaria , Sanità Veterinaria e Sicurezza Alimentare della Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali e costituito da rappresentanti dei Servizi Medici e Veterinari delle ASL, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche, di Laboratori pubblici preposti al controllo, delle Associazioni di categoria interessate nonché da eventuali specifici esperti appositamente individuati. Inoltre è stata convocata una riunione con i Responsabili dei Servizi Medici e Veterinari delle ASL (18 novembre).

    In tali sedi è stata valutata l’opportunità di apportare alcune integrazioni e modifiche alla D.G.R. 93/2008, elaborando, in particolare, un Protocollo d’intesa da sottoscrivere da parte delle Associazioni di Categoria e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche, ai fini dell’erogazione di attività formative, in luogo della presentazione di istanza di validazione preventiva.

    Nel corso della riunione conclusiva del Gruppo di lavoro permanente, che si è tenuta presso la Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali, il 16 gennaio 2008, sono stati concordati i principi che stanno alla base del presente atto, tra cui il modello di “Protocollo d’Intesa relativo alla definizione di standard formativi minimi per la formazione degli Operatori del Settore Alimentare”.

    Alla luce di ciò, si ritiene opportuno e necessario proporre alla Giunta Regionale l’approvazione delle “Integrazioni e modifiche alla D.G.R. 93/2008 – Linee Guida per la formazione del personale addetto alle imprese alimentari ai sensi dei Regolamenti CE n. 852 e 853/2004. Revisione D.G.R. 246/2001 e D.D. 1915/2003”.

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luglio 27th, 2017 | Posted by Competitalia in Formazione | Sicurezza sul lavoro - (Commenti disabilitati su Corso Formazione RSPP Datori di Lavoro – Rischio Basso 16h)

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