1. L’Autorità ricerca, raccoglie, confronta, analizza e sintetizza dati scientifici e tecnici significativi nei settori di sua competenza. Ciò comporta in particolare la raccolta di dati riguardanti quanto segue:
      1. il consumo degli alimenti e i rischi cui gli individui si espongono consumando gli alimenti ;
      2. l’incidenza e la diffusione dei rischi biologici;
      3. i contaminanti negli alimenti e nei mangimi;
      4. i residui.
  2. Ai fini del paragrafo 1 l’Autorità agisce in stretta collaborazione con tutti gli organismi attivi nel campo della raccolta di dati, compresi quelli di paesi candidati, di paesi terzi o di organi internazionali.
  3. Gli stai membri adottano le disposizioni necessarie affinchè i dati che si raccolgono nei settori di cui ai paragrafi 1 e 2 possano essere trasmessi all’Autorità.
  4. L’Autorità trasmette agli Stati membri e alla Commissione opportune raccomandazioni per migliorare la compatibilitù tecnica dei dati che riceve e analizza, al fine di agevolare l’ottenimento di dati omogeni al ivello comunitario.
  5. Entro un anno dell’entrata in vigore del presente regolamento la Commissione pubblica un inventario dei sistemi per la raccolta di dati a livello comunitario nei settori che rientrano nelle competenze dell’Autorità.
    La relazione, eventualmente accompagnata da proposte, indica in particolare quanto segue:
          1. per ciascun sistema, il ruolo che andrebbe assegnato all’Autorità e qualsiasi modificazione o miglioramento necessario per consentire all’Autorità di assolvere le proprie funzioni in collaborazione con gli Stati membri;
          2. i problemi da superare per consentire all’Autorità di raccogliere e di sintetizzare a livello comunitario dati scientifici e tecnici pertinenti nei settori di sua competenza.

    6. L’Autorità trasmette al Parlamento europeo, alla Commissione e agli Stati membri i risultati della sua attività nel campo della raccolta di dati.